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CASAPINTA - Con quasi un anno di ritardo, causa i molteplici impegni che si sono assunti, gli alpini di Casapinta hanno concluso i festeggiamenti del 60° di fondazione del locale gruppo con un appuntamento atteso da tutti: una trasferta di due giorni nei luoghi della memoria, in un clima di allegria e fraternità.
L’appuntamento ha toccato luoghi simbolo per tutti gli alpini. “Il Bosco delle Penne Mozze” a Cison di Valmarino e “Nervesa della Battaglia”, con visita al museo di Santa Croce. Ad arricchire il già nutrito programma forse il momento più atteso è stato il gemellaggio con il gruppo alpini di Sermaglia della Battaglia, con i quali si è in parte trascorsa la giornata di sabato, conclusasi con un gioviale convivio. Non sono mancati, nell’ambito di questo ritrovo, i momenti significativi: alzabandiera, onori al cippo dei Caduti, lo scambio di doni e ricordi. E’ stata molto apprezzata la presenza dei sindaci dei rispettivi Comuni.
Domenica, per la visita a Nervesa della Battaglia, gli alpini sono stati accolti dal gruppo locale al suono del carillon della vicina chiesa sulle note della “Leggenda del Piave. “A conclusione della due giorni è stata visitata la città di Marostica.
Un grazie a utti i partecipanti, specie i non alpini, che con noi hanno voluto condividere questi bei momenti, spronandoci a continuare così in futuro.
Marco Zago
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